Altro_mondo

“Ma ti rendi conto di cosa stiam parlando? Io non esisto.”

“…stavo per dirtelo io. Stavo per dirtelo io che non mi sono accorto che sono passati quattro anni. Che non mi sono accorto che ho buttato via un sacco di tempo. Che sono ancora qui. Con le stesse storie. le stesse paranoie. Con la stessa vita vuota riempita di vite altrui. Con lo stesso fottuto senso di inadeguatezza per un mondo che mi ha insegnato che devo arrivare in ritardo e mentire. per non sentirmi bruciare sotto pelle. É un altro mondo questo in cui vivo. Io non esisto in questo mondo. Non sono contemplato.”

“Ma tutto non è rimasto uguale.”

“Ma io sì, cazzo.”

E non esisto. E potrei anche non essere. Ma fingo, dunque sono. In quell’altro mondo.

ame|little_chopin89

Et si cette fois

E se anche stavolta fosse un miraggio pronto a evaporare.

Sento che forse non avrei le forze di crederci ancora.

A tutto quello che predico.

E che inizio a pensare di non aver mai conosciuto.

La grande bellezza. A suo modo. Dall’altra parte della parete.

Un teatro di sorrisi insabbiato dall’incapacità di andare oltre.

Mi sai dire, che tempo fa?

ame|little_chopin89

Rz.

1_11_13_17.31_[(quasi) tutti numeri primi. hai già buon gusto.]

Tutte le strade che hai già percorso
ti sono rimaste tatuate sulla pelle.

Nel seguirle col dito mignolo,
pare di vedere spiegarsi in aria
un laccio di seta rosa.

רִבְקָה

Ci lega stretto
tutti quanti,
oggi.
Con discrezione.
Senza degnarci di un vero sguardo.
In silenzio.

ζωή.
Alla vita.

Come uno yad, il tuo piede è già pronto
per riprendere il segno. Il tuo cammino.

ame|little_chopin89
{e tu non ci sei.}